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L’IoT – Internet of Things

Cos’è  l’IoT e a cosa serve?

Con internet degli oggetti (IoT) ci si riferisce ad una tipologia di dispositivi connessi ad internet che permettono la trasmissione di dati e informazioni. Il termine Internet of Things è stato coniato da Kevin Ashton nel 1999 ed era il titolo di una sua presentazione tenuta alla P&G.

I dispositivi connessi a Internet hanno due principali caratteristiche: il monitoraggio e il controllo. L’oggetto può comportarsi come sensore, ovvero essere in grado di fornire informazioni a distanza su di se o sull’ambiente circostante, oppure può essere controllato in remoto.

Questa tecnologia innovativa, anche se sta emergendo alla conoscenza dei più da poco tempo, è in realtà un fenomeno presente da molto più tempo che oggi trova sempre più ambiti di applicazione.

 

Chi lo usa?

A oggi, secondo Gartner, gli oggetti connessi sono circa 5 miliardi e diventeranno 25 entro il 2020.

Il report “The Internet of Things: The Future of Consumer Adoption” dichiara che il 30% dei consumatori possiede già un dispositivo che rientra nella categoria “Internet degli oggetti” tra cui un termostato, una videocamera, un rilevatore di umidità o anche un orologio o un braccialetto connesso – questi ultimi rientrano nella categoria dei “wearable” ovvero IoT indossabili.

 

Il mondo dell’IoT con il tempo ha sviluppato tre gradi di maturità:

Applicazioni consolidate, in cui troviamo appunto gli oggetti che già conosciamo e di cui facciamo un uso frequente, il campo di interesse è maggiormente quello dello Smart Home e Smart Manufacturing.

Ci sono altri due gradi di maturità delle applicazioni IoT: Applicazioni sperimentali ed embrionali. Un esempio sono le soluzioni basate su tecnologie RFId (Radio Frequency Identification) che promette di essere nei prossimi anni uno dei principali fattori di successo e di sviluppo per tutte le aziende coinvolte in processi di produzione e di distribuzione di beni., o ancora nell’ambito E-Health (IoT per la salute e medicina) in cui si auspica il telemonitoraggio dei pazienti.

Altri ambiti di interesse in cui si investe su applicazioni sperimentali ed embrionali sono:

Smart City

Smart Mobility    

Smart Agriculture

Pubblica Amministrazione

 

IoT è una tecnologia che trova impiego non solo in soluzioni semplici per noi user/ consumatori comuni ma apre importantissime prospettive in termini di rivisitazione dei sistemi informativi e gestionali delle aziende, in un’ottica di riduzione degli sprechi ed innalzamento della produttività.

 

I vantaggi

Secondo Will Frank, fondatore di Ubiquisys (una delle prime aziende ad entrare nel business dell’IoT, oggi di proprietà di Cisco), gli oggetti connessi permetteranno di ottimizzare in tempo reale processi produttivi e attività economiche riducendo in maniera sensibile l’inquinamento e il consumo di risorse.

Basti pensare alla riduzione dei consumi di energia elettrica se gestita con le nuove tecnologie, o alla riduzione del consumo di acqua se si usasse l’IoT nei sistemi di irrigazione.

 

I rischi

Quello di cui si dibatte è la tutela della privacy e dei dati personali e sensibili.

Ciò che si teme e che ogni dispositivo connesso, che può quindi raccogliere informazioni e metterle in rete, sia uno strumento a doppia lama che permetta a terzi di monitorare le nostre abitudini e magari utilizzare i nostri dati a fini illeciti.

Ciò che manca, almeno in Italia, è una normativa dettagliata che definisca la titolarità delle informazioni raccolte dall’IoT e trasmesse su internet.

L’IoT – Internet of Things ultima modifica: 2017-04-04T10:50:38+00:00 da AppShow - Euopean App Economy Congress

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